DOS: Elenco Comandi

Articolo scritto da: Stefano
Data: 12 Aprile 2008
Categoria: Dos


ATTRIB [+R|-R] [+A|-A] [+S|-S] [+H|-H] [[unita':][percorso]nomefile] [/S]

Il comando MS-DOS attrib permette di visualizzare, impostare, rimuovere o modificare uno qualsiasi o tutti e quattro gli attributi di un file, ossia sistema, sola lettura, nascosto e archivio.

Di per se questo comando puo’ sembrare poco utile dal momento che Windows offre la stessa funzione in veste grafica e piu’ rapida.
La cosa pero’ cambia se si ha la necessita’ di dover modificare un numero rilevante di cartelle e sottocartelle.

Utilizzando, infatti, l’opzione /s il comando attrib si rivela allora indispensabile, perche’ consente di compiere l’operazione anche su grandi quantita’ di dati in pochi istanti.

Altre opzioni:
+r Imposta l’attributo di sola lettura.
-r Disattiva l’attributo di sola lettura.
+a Imposta l’attributo archivio.
-a Disattiva l’attributo archivio.
+s Imposta il file come file di sistema.
-s Disattiva l’attributo di file di sistema.
+h Imposta il file come file nascosto.
-h Disattiva l’attributo di file nascosto.

/s Elabora i file specificati presenti nella cartella corrente e in tutte le sottocartelle.
/d Elabora anche le cartelle.

 

CD [unita':][percorso]
CD[..]

CHDIR [unita':][path]
CHDIR[..]

Il comando MS-DOS cd e il comando chdir permettono di visualizzare il nome della directory corrente oppure di cambiare la directory corrente.

Digitando cd.. si sale di un livello nella directory corrente, fino a poter arrivare alla root continuando a digitarlo.

.. I due punti indicano che che si desidera passare alla directory padre (quella come detto immediatamente superiore a quella corrente).

OPZIONI:

CD unita’: visualizza la directory corrente dell’unita’ specificata.
CD senza parametri visualizza l’unita’ e la directory correnti.

Usare l’opzione /D per cambiare l’unita’ corrente insieme al cambiamento della directory corrente per l’unita’.

Se le estensioni ai comandi sono abilitate, CHDIR cambia come segue:

la stringa di directory corrente utilizzera’ lo stesso caso, maiuscole/minuscole, presente sui nomi di disco. Quindi CD C:\TEMP imposta in realta’ la directory corrente su C:\Temp se questo e’ il formato su disco.

Il comando CHDIR non considera gli spazi come delimitatori, ed e’ quindi possibile impiegare CD in in un nome di sottodirectory che contenga uno spazio senza racchiudere il nome entro virgolette.
Per esempio:

cd \winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio

e’ analogo a:

cd "\winnt\profili\nomeutente\programmi\menu avvio"

che rappresenta cio’ che si deve digitare con le estensioni disabilitate.

 

CHKDSK [unita':][[percorso]nomefile] [/F] [/V] [/R] [/X] [/I] [/C] [/L[:dimensioni]]

Il comando chkdsk genera e visualizza una relazione sullo stato del disco e riporta gli errori rilevati sul disco.

Il rapporto sullo stato mostra gli errori rilevati nel sistema di archiviazione MS-DOS, consistente nella tavola di allocazione file e nelle directory.
Anche chkdsk fornisce un riepilogo dell’uso del disco (pero’ chkdsk non verifica che le informazioni nei file possano essere lette senza errori).

Se ci sono errori sul disco, chkdsk visualizza un messaggio.

Nota: il programma ScanDisc e’ il metodo consigliato per correggere problemi su disco, da preferire al comando chkdsk /f

Opzioni:

/F Risolve gli errori su disco.
/V Su FAT/FAT32: visualizza il percorso completo e il nome di ogni file sul disco. Su NTFS: visualizza gli eventuali messaggi di pulitura.
/R Individua i settori danneggiati e recupera le informazioni leggibili (implica /F).
/L:dimensioni Solo NTFS: cambia le dimensioni del file registro al valore specificato di kilobyte. Se non sono specificati valori, visualizza le dimensioni correnti.
/X Forza la disinstallazione del volume, se necessario. Tutti gli handle del volume sarebbero quindi non validi (implica /F).
/I Solo NTFS : esegue un controllo meno accurato delle voci di indice.
/C Solo NTFS: salta il controllo dei cicli all’interno della struttura delle cartelle.

L’opzione /I o /C riduce il tempo necessario all’esecuzione di Chkdsk saltando alcuni controlli del volume.

 

Il comando command

A) serve a far aprire il prompt dei comandi se digitato nella finestra Esegui presente nel menu Start; in questo caso puo’ essere tranquillamente scritto nella sua forma abbraviata cmd.

B) Serve a creare scorciatoie per eseguire velocemente operazioni che si eseguono frequentemente.
Con le giuste istruzioni e’ infatti possibile fare in modo che il programma esegua un’istruzione per poi chiudersi automaticamente al suo termine, oppure rimanga aperta per far vedere l’esito del comando.

Per far cio’ si avvale di due opzioni (tra le altre):
/c Esegue il comando specificato dalla stringa, quindi termina (chiude la finestra);
/k Esegue il comando specificato dalla stringa e rimane (lascia aperta la finestra con il risultato del comando).

Per esempio, si supponga di voler realizzare un collegamento rapido che permetta di effettuare un aggiornamento delle proprie connessioni di rete.

Per prima cosa fare click con il tasto destro del mouse sul desktop (o all’interno di una qualsiasi altra cartella) e, dal menu che compare, scegliere NUOVO > COLLEGAMENTO.
Ora all’interno del primo campo proposto dal wizard di Windows digitare cmd /c ipconfig/renew e quindi fare click sul pulsante Avanti prima di dare un nome al collegamento che si sta’ per creare, e completare la procedura.

Sostituendo l’opzione /c con /k nell’istruzione appena descritta, la finestra del prompt dei comandi non viene chiusa immediatamente dopo l’esecuzione dell’istruzione, ma resta visualizzata cosi’ che sia possibile verificare l’esito dell’istruzione ipconfig.

C) Serve a far comparire il copyright del sistema operativo se digitato nel prompt dei comandi.

Sintassi:
Avvia una nuova istanza dell’interprete di comandi MS-DOS.

COMMAND [[unita':]percorso] [periferica] [/E:nnnnn] [/P] [/C stringa] [/MSG]

Opzioni:

[unita':]percorso Specifica la directory che contiene il file COMMAND.COM.
periferica Specifica la periferica da usare per l’input e l’output dei comandi.
/E:nnnnn Imposta la dimensione iniziale dell’ambiente a nnnnn byte.
/P Rende permanente il nuovo interprete di comandi.
/C stringa Esegue il comando specificato nella stringa e si ferma.
/MSG Memorizza tutti i messaggi di errore. Con questa opzione e’ necessario specificare anche l’opzione /P.

 

COMPACT [/C | /U] [/S[:dir]] [/A] [/I] [/F] [/Q] [nomefile [...]]

Il comando MS-DOS compact permette di comprimere e decomprimere nelle partizioni NTFS i file di una directory, e di rammentare che tutti i file che si aggiungeranno in quella directory andranno compressi o decompressi.

Le opzioni possibili piu’ comuni sono:
/c Comprime il file specificato. Le directory verranno marcate affinche’ i file aggiunti successivamente vengano compressi.
/u Decomprime il file specificato. Le directory verranno marcate affinche’ i file aggiunti successivamente non vengano compressi.
/s Esegue l’operazione specificata sui file nella directory data e in tutte le sue sottodirectory. La directory predefinita e’ quella corrente.

Quindi, se per esempio si desidera ridurre l’ingombro dei soli documenti Word basta digitare il comando
compact /c /s:C:documenti*.doc
per far si che tutti i file con estensione .doc (*.doc) contenuti nella cartella documenti presente sul disco C (/s:C:documenti) siano compressi, inclusi i documenti .doc presenti in eventuali sotto-directory nidificate.
Per tornare indietro e decomprimere i file .doc dell’esempio, basta invece sostituire l’opzione /c con /u.

Altre opzioni:

/A Mostra i file con gli attributi nascosti o di sistema. L’impostazione predefinita prevede che questi file vengono omessi.
/I Continua ad eseguire l’operazione specificata anche dopo che si sono verificati degli errori. L’impostazione predefinita prevede che COMPACT si arresti quando incontra un errore.
/F Forza l’operazione di compressione su tutti i file specificati, anche quelli che sono gia’ compressi. L’impostazione predefinita prevede che i file gia’ compressi vengano ignorati.
/Q Riporta solo le informazioni essenziali.
nomefile Specifica un criterio di ricerca, un file, o una directory.

Usato senza parametri, COMPACT visualizza lo stato di compressione della directory corrente e dei file in essa contenuti. Si possono usare nomi di file multipli e caratteri jolly. Bisogna inserire degli spazi tra i parametri multipli.

 

COPY [/D] [/V] [/N] [/Y] [/-Y] [/Z] [/A | /B] origine [/A | /B] [+ origine [/A | /B] [+ ...]] [destinazione [/A | /B]]

Il comando MS-DOS copy copia uno o piu’ file in un’altra posizione.

Il comando copy puo’ essere utilizzato anche per unire file.

Se vengono copiati piu’ file, MS-DOS visualizza il nome di ciascun file mano a mano che viene copiato.

Opzioni:

/A Indica un file di testo ASCII. L’opzione /a ha effetto su tutti i file che essa precede nell’elenco dei nomi di file sulla riga di comando, fino a quando COPY non incontra un’opzione /B. In tal caso, l’opzione /b ha effetto su tutti i file che la precedono.
Quando l’ipzione /a segue un nome di un file, essa avra’ effetto su quel file e su tutti i file ad essa successivi, fino a quando COPY non incontra l’opzione /b. In tal caso, l’opzione /b avra’ effetto su tutti i file che la precedono.
Un file di testo ASCII puo’ utilizzare il carattere di fine file (CTRL+Z) per indicare la fine di un file.
Durante l’unione di un file, il comando COPY considera per definizione i file come file di testo ASCII.

/B Indica un file binario. L’opzione /b ha effetto su tutti i file che la precedono sulla riga di comando, fino a quando il comando COPY non incontra un’opzione /a. In tal caso, l’opzione /a avra’ effetto su tutti i file che la precedono.
Se l’opzione /b segue un nome di un file, essa avra’ effetto su quel file e su tutti i file ad essa successivi, fino a quando COPY non incontra un’opzione /a. In tal caso l’opzione /a avra’ effetto su tutti i file che la precedono.
L’opzione /B specifica che l’interprete dei comandi deve leggere il numero di byte specificati dalle dimensioni dei file della directory.
L’opzione /B e’ il valore predefinito di COPY, tranne quando esso sta unendo dei file.

/D Consente la creazione del file di destinazione come decrittografato
destinazione Specifica la directory e/o il nome dei nuovi file.
/V Verifica che i nuovi file siano stati copiati correttamente.
/N Usa nomi file contratti, se disponibili, durante la copia di file con nome lungo.
/Y Non chiede la conferma prima di sovrascrivere un file di destinazione esistente.
/-Y Chiede la conferma prima di sovrascrivere un file di destinazione esistente.
/Z Copia i file dalla rete in modalita’ riavviabile.

 

DEFRAG [-a] [-f] [-v] [-?]

Il comando MS-DOS defrag riorganizza i file su disco per ottimizzare le prestazioni del disco stesso.
NON utilizzare questo comando durante l’esecuzione di Windows.

Opzioni:

volume lettera dell’unita’ del volume o punto di montaggio d: or d:\vol\mountpoint
-a Solo analisi.
-f Forza la deframmentazione anche se lo spazio disponibile e’ scarso.
-v Output dettagliato.
-? Visualizza testo della Guida.

/F Compatta i file e garantisce che nel disco non siano presenti spazi vuoti tra i file.
/U Compatta i file e lascia spazi vuoti, se presenti, tra i file.
/B Riavvia il computer dopo avere riorganizzato i file.
/H Sposta i file nascosti.

 

DEL [/P] [/F] [/S] [/Q] [/A[[:]attributi]] nomefile

ERASE [/P] [/F] [/S] [/Q] [/A[[:]attributi]] nomefile

Il comando MS-DOS del ed il comando MS-DOS erase eliminano i file specificati.

Opzioni:

nomefile Specifica un elenco di uno o piu’ file o directory. Usare i caratteri jolly per eliminare piu’ file. Specificando una directory, tutti i file al suo interno saranno eliminati.

/P Chiede conferma prima di eliminare ogni file.
/F Forza l’eliminazione dei file di sola lettura.
/S Elimina i file specificati da tutte le sottodirectory.
/Q Modalita’ silenziosa, non chiede conferma per eliminazioni globali.
/A Seleziona i file da eliminare in base agli attributi.

attributi:
R File di sola lettura
S File di sistema
H File nascosti
A File di archivio
- Prefisso per negare l’attributo

Se le estensioni ai comandi sono abilitate, DEL e ERASE saranno modificati come segue:
la semantica di visualizzazione del’opzione /S viene modificata e vengono mostrati solo
i file che vengono eliminati, non quelli che e’ impossibile trovare.

 

DIR [unita':][percorso][nomefile] [/A[[:]attributi]] [/B] [/C] [/D] [/L] [/N]
[/O[[:]ordinamento]] [/P] [/Q] [/S] [/T[[:]campo data]] [/W] [/X] [/4]

Il comando MS-DOS dir visualizza l’elenco dei file e delle sottodirectory di una directory.
Quando si utilizza il comando dir senza parametri od opzioni, esso visualizza l’etichetta di volume e il numero di serie del disco.
Visualizza inoltre una directory o un file per riga, inclusa l’estensione del file, la relativa dimensione in byte e la data e l’ora dell’ultima modifica.
Infine, il comando riporta il numero totale dei file elencati, la quantita’ totale di memoria occupata ed il numero di byte lasciati liberi sul disco.

Opzioni:

[unita':][percorso][nomefile] Specifica unita’, directory e/o file da elencare.

/A Visualizza solo i file e le directory con gli attributi specificati. Se questa opzione viene omessa, il comando DIR visualizza tutti i file tranne quelli nascosti o di sistema. Se l’opzione viene utilizzata senza specificare gli attributi, DIR visualizza tutti i file, compresi quelli nascosti e di sistema. L’elenco che segue descrive ciascuno dei valori che e’ possibile utilizzare per attributi. E’ possibile utilizzare una qualsiasi combinazione di questi valori senza separarli con spazi.

attributi:
D Directory
R File sola lettura
H File nascosti
A File archivio (backup)
S File di sistema
- Prefisso per negare l’attributo, quindi:
-H File non nascosti
-S File non di sistema
-D Solo file (escluse le directory)
-A File che non sono stati modificati dall’ultimo backup
-R File non di sola lettura

/B Usa lista file senza intestazione o informazioni di riepilogo.
/C Visualizza separatore delle migliaia nelle dimensioni dei file. Questo valore e’ predefinito. Usare /-C per disabilitarlo.
/D Come in /W, ordinati per colonna.
/L Usa caratteri minuscoli.
/N Nuovo formato lungo, con nomi file a destra.

/O Elenca file ordinandoli.
ordinamento:
N Per nome, alfabetico
S Per dimensione, dal minore
E Per estensione, alfabetico
D Per data e ora dal piu’ vecchio
G Mostra prima directory
- Prefisso per invertire ordine

/P Mostra elenco una schermata per volta. Per passare alla schermata successiva, e’ sufficiente premere un tasto.
/Q Mostra il proprietario del file.
/S Mostra file della directory e delle sue sottodirectory.

/T Controlla campo data visualizzato o usato per ordinare.
campo data:
C Creazione
A Ultimo accesso
W Ultima scrittura

/W Visualizza in formato ampio, elencando fino a cinque file o directory per riga.
/X Mostra nomi contratti generati per i nomi con formato lungo. Il formato e’ come quello di /N con nomi contratti prima del nome esteso. Se non ci sono nomi contratti vengono visualizzati spazi bianchi.
/4 Mostra l’anno in formato 4 cifre.

Le opzioni possono essere preimpostate nella variabile d’ambiente DIRCMD.
Le opzioni preimpostate vengono annullate con un trattino, es./-W.

 

DISKCOPY [unita'1: [unita'2:]] [/V]

Il comando MS-DOS diskcopy copia il contenuto di un disco floppy su un altro.

Opzioni:

/V Verifica che le informazioni vengano copiate correttamente.

I due dischi floppy devono essere dello stesso tipo.
Si puo’ specificare la stessa unita’ per unita’1 e unita’2.

 

DOSKEY [/REINSTALL] [/LISTSIZE=dim.] [/MACROS[:ALL | :nome exe]] [/HISTORY] [/INSERT | /OVERSTRIKE] [/EXENAME=nome exe] [/MACROFILE=nomefile] [nome macro=[testo]]

Il comando MS-DOS doskey modifica le righe di comando, richiama i comandi di Windows XP e crea macro. Doskey e’ un programma residente in memoria e viene utilizzato per personalizzare e automatizzare la riga di comando MS-DOS.
Quando viene installato, Doskey occupa corca 3 Kb di memoria residente.

Il comando doskey si rivela utilissimo per chi utilizza spesso il prompt dei comandi, rendendone ancora piu’ comodo e rapido l’utilizzo.

Questo comando avvia un’applicazione che resta in memoria per tenere traccia di tutti i comandi usati via via e renderli all’occorrenza disponibili.
Questa istruzione e’ necessaria lanciarla soltanto se il sistema operativo installato e’ Windows 98; con gli altri sistemi operativi si avvia in automatico all’apertura del prompt dei comandi.

Opzioni:

/REINSTALL Installa una nuova copia di Doskey. Svuota il buffer di memoria della sessione del prompt dei comandi dell’istruzione doskey, aprendone uno nuovo.
/LISTSIZE=dim. Imposta la dimensione del buffer dei comandi.
/MACROS Visualizza tutte le macro di Doskey.
/MACROS:ALL Visualizza tutte le macro di Doskey per tutti i file eseguibili che hanno macro di Doskey.
/MACROS:nome exe Visualizza tutte le macro di Doskey per il file eseguibile indicato.
/HISTORY Visualizza tutti i comandi utilizzati nella medesima sessione del prompt dei comandi.
/INSERT Specifica che il nuovo testo digitato venga inserito in quello esistente.
/OVERSTRIKE Specifica che il nuovo testo sovrascriva quello esistente.
/EXENAME=nome exe Specifica il file eseguibile.
/MACROFILE=nomefile Specifica il file di macro da installare.
nome macro Specifica il nome della macro che si sta creando.
testo Specifica i comandi che si vogliono memorizzare.

FRECCIA SU e FRECCIA GIU’ richiamano i comandi; servono per richiamare un’istruzione usata in precedenza, difatti sara’ sufficiente digitare i tasti FRECCIA IN ALTO e FRECCIA IN BASSO per scorrerne l’elenco completo.
ESC cancella la riga di comando;
F7 visualizza i comandi eseguiti;
ALT+F7 cancella i comandi eseguiti;
F8 ricerca tra i comandi eseguiti;
F9 seleziona un comando in base al numero;
ALT+F10 cancella le definizioni delle macro.

Di seguito viene riportato un elenco di alcuni codici specifici per la
definizione di macro Doskey:

$T Separatore di comandi. Consente comandi multipli in una macro.
$1-$9 Comandi batch. Equivalenti a %1-%9 in programmi batch.
$* Simbolo sostituito da cio’ che segue il nome della macro sulla riga di comando.

 

EDIT [/B] [/H] [/R] [/S] [/] [/?] [file]

Il comando edit avvia MS-DOS Editor che consente di creare e modificare file di testo ASCII.
MS-DOS Editor e’ un editor a schermo intero che consente di creare, modificare, memorizzare e stampare file di testo ASCII.
In MS-DOS Editor e’ possibile scegliere i comandi da menu e specificare le informazioni e le preferenze nella finestra di dialogo.
MS-DOS Editor comprende un’ampia guida in linea per richiedere informazioni relative alle sue procedure ed ai suoi comandi.

Opzioni:

/B Modalita’ monocromatica.
/H Visualizza il numero massimo di righe supportate dalla scheda video.
/R Carica il file o i file in modalita’ sola lettura.
/S Impone l’uso dei nomi di file brevi.
/ Carica uno o piu’ file binari, andando a capo alla colonna .
/? Visualizza questa schermata.
[file] Specifica il file o i file da caricare. E’ possibile utilizzare i caratteri jolly o specificare piu’ di un file.

ATTENZIONE: per poter utilizzare MS-DOS Editor e’ necessario che il file QBASIC.EXE si trovi nella directory corrente, nel relativo percorso di ricerca o nella stessa directory del file EDIT.COM
Se il file QBASIC.EXE viene eliminato per liberare spazio sul disco, MS-DOS Editor non potra’ essere eseguito.

 

EMM386 [ON | OFF | AUTO]

Il comando MS-DOS emm386 abilita o disabilita il supporto di memoria EMM386 su un computer con precessore 80386 o superiore.
Il comando EMM386 abilita o disabilita anche il supporto del coprocessore Weitek. Non utilizzare questo comando durante l’esecuzione di Windows.
Questo comando provvede, inoltre, al supporto di memoria espansa e all’accesso alla memoria superiore.

Per visualizzare lo stato attuale del supporto di memoria espansa EMM386, utilizzare la seguente sintassi:

emm386

Parametri:
ON Attiva il driver di periferica EMM386.EXE;
OFF Sospende il driver di periferica EMM386.EXE;
AUTO Posiziona il driver di periferica EMM386.EXE in modalita’ automatica. La modalita’ automatica abilita il supporto di memoria espansa solamente quando un programma lo richiede.

Il valore predefinito e’ ON.

 

Il comando expand espande uno o piu’ file compressi.

Sintassi:

EXPAND [-r] Origine Destinazione
EXPAND -r Origine [Destinazione]
EXPAND -D Origine.cab [-F:File]
EXPAND Origine.cab -F:File Destinazione

Opzioni:

-r Rinomina file espansi.
-D Visualizza elenco di file in origine.
Origine Specifica dei file di origine. E’ possibile usare caratteri jolly.
-F:File Nomi dei file da espandere da un .CAB

Destinazione File destinazione | specifica del percorso.
Destinazione puo’ essere una directory. Se l’origine e’ formata da file multipli e -r non e’ specificato, Destinazione deve essere una directory

 

Il comando format formatta un disco per l’utilizzo con Windows.

Sintassi:

FORMAT unita’: [/FS:file-system] [/V:etichetta] [/Q] [/A:dimensione][/C]
FORMAT unita’: [/V:etichetta] [/Q] [/F:dimensione]
FORMAT unita’: [/V:etichetta] [/Q] [/T:tracce /N:settori]
FORMAT unita’: [/V:etichetta] [/Q]
FORMAT volume [/Q]

Opzioni:

volume Specifica la lettera di unita’ (seguita da due punti), punto di montaggio o nome volume.
/FS:filesystem Specifica il tipo di file system (FAT, FAT32, UDF o NTFS).
/V:etichetta Specifica l’etichetta di volume.
/Q Esegue una formattazione rapida.
/C Solo NTFS: L’impostazione predefinita prevede che i file creati sul nuovo volume siano compressi.
/X Forza il volume a essere smontato per primo se necessario. Tutti gli handle del volume aperti non saranno piu’ validi.

/A:dimensioni Sostituisce le dimensioni unita’ di allocazione predefinite. Le impostazioni predefinite sono consigliate per l’utilizzo generale.
NTFS supporta 512, 1024, 2048, 4096, 8192, 16K, 32K, 64K.
FAT supporta 512, 1024, 2048, 4096, 8192, 16K, 32K, 64K, (128K, 256K per dimensioni settore > 512 byte).
FAT32 supporta 512, 1024, 2048, 4096, 8192, 16K, 32K, 64K, (128K, 256K per dimensioni settore > 512 byte).
Da notare che i file system FAT e FAT32 impongono le seguenti restrizioni sul numero di cluster su un volume:
FAT: numero di cluster minore o uguale a 65526
FAT32: 65526 numero di cluster minore di 4177918
L’operazione di formattazione sara’ immediatamente interrotta se non e’ possibile rispettare i requisiti indicati utilizzando le dimensioni cluster specificate.
La compressione NTFS non e’ supportata per dimensioni di unita’ allocazione superiori a 4096.

/F:dimensioni Specifica le dimensioni del disco floppy da formattare (1,44)
/T:tracce Specifica il numero di tracce per faccia del disco.
/N:settori Specifica il numero di settori per traccia.

 

Il comando ipconfig permette di conoscere il proprio indirizzo IP, quello del SUBNET MASK e del GATEWAY.

Nell’utilizzo piu’ comune digitando ipconfig seguito da uno spazio e l’opzione /all sara’ possibile conoscere informazioni piu’ dettagliate della rete.

Digitando, invece, ipconfig seguito da uno spazio e l’opzione/renew sara’ possibile effettuare un aggiornamento completo di tutte le connessioni.

Sintassi:

ipconfig [/? | /all | /renew [scheda] | /release [scheda] | /flushdns | /displaydns | /registerdns | /showclassid adapter | /setclassid adapter [IDclasse] ]

Dove per scheda si intende il Nome connessione (caratteri jolly * e ? consentiti, vedere esempi)

Opzioni:

/? Visualizza l’help
/all Visualizza le informazioni complete sulla configurazione.
/release Rilascia l’indirizzo IP per la scheda specificata.
/renew Rinnova l’indirizzo IP per la scheda specificata.
/flushdns Svuota la cache del resolver DNS.
/registerdns Aggiorna tutti i lease DHCP e registra di nuovo i nomi DNS
/displaydns Visualizza il contenuto della cache del resolver DNS.
/showclassid Visualizza tutti gli ID classe DHCP consentiti per la scheda.
/setclassid Modifica l’ID classe DHCP.

L’impostazione predefinita e’ la visualizzazione soltanto dell’indirizzo IP, della subnet mask e del gateway predefinito per ciascuna scheda associata al TCP/IP.

Per i parametri Release e Renew, se non e’ specificato il nome di alcuna scheda, vengono rilasciati o rinnovati i lease degli indirizzi IP per tutte le schede
associate al TCP/IP.

Per Setclassid, se non e’ specificato alcun IDclasse, l’IDclasse viene rimosso.

Esempi:

ipconfig … Visualizza informazioni.
ipconfig /all … Visualizza informazioni dettagliate.
ipconfig /renew … rinnova tutte le schede
ipconfig /renew EL* … rinnova qualsiasi connessione il cui nome inizi per EL

ipconfig /release *Con* … rilascia tutte le connessioni corrispondenti, ad esempio "Connessione LAN 1" o "Connessione LAN 2"

 

Il comando label crea, cambia o elimina l’etichetta di volume di un disco.

Sintassi:

LABEL [unita':][etichetta]
LABEL [/MP] [volume] [etichetta]

Opzioni:

unita’: Specifica la lettera dell’unita’.
etichetta Specifica l’etichetta del volume.
/MP Specifica che il volume deve essere considerato come punto di montaggio o nome volume.
volume Specifica la lettera di unita’ (seguita da due punti), punto di montaggio o nome volume. Se viene specificato il nome volume, l’opzione /MP non e’ necessaria.

 

Il comando md crea una directory.

Sintassi:

MKDIR [unita':]percorso
MD [unita':]percorso

Se le estensioni ai comandi sono abilitate, MKDIR cambia come segue:

MKDIR crea le directory intermedie nel percorso, se necessario.

Per esempio, ipotizzando che \a non esiste, allora:

mkdir \a\b\c\d

e’ analogo a:

mkdir \a
chdir \a
mkdir b
chdir b
mkdir c
chdir c
mkdir d

che rappresenta cio’ che si deve digitare con le estensioni disabilitate.

 

l comando mem visualizza la quantita’ di memoria usata e libera del sistema.

Sintassi:

MEM [/PROGRAM | /DEBUG | /CLASSIFY]

Opzioni:

/PROGRAM o /P Visualizza lo stato dei programmi caricati in memoria.
/DEBUG o /D Visualizza lo stato di programmi, driver interni ed altre informazioni.
/CLASSIFY o /C Divide i programmi in base all’utilizzo di memoria. Elenca la dimensione dei programmi, fornisce informazioni sulla memoria ed elenca i maggiori blocchi di memoria disponibili.

 

Il comando more visualizza l’output una schermata alla volta.

Sintassi:

MORE [/E [/C] [/P] [/S] [/Tn] [+n]] < [unita':][percorso]nomefile
nome comando | MORE [/E [/C] [/P] [/S] [/Tn] [+n]]
MORE /E [/C] [/P] [/S] [/Tn] [+n] [file]

Opzioni:

[unita':][percorso]nomefile Specifica un file da visualizzare una schermata alla volta.
nome comando Specifica un comando il cui output sara’ visualizzato.

/E Attiva caratteristiche avanzate
/C Cancella lo schermo prima di visualizzare la pagina
/P Espande i caratteri di alimentazione modulo continuo
/S Converte piu’ righe bianche in una singola riga
/Tn Espande la tabulazione a n spazi (predefinito 8)

Le opzioni possono essere presenti nelle variabili di ambiente MORE.

+n Comincia a visualizzare il primo file alla riga n

file Elenco di file da visualizzare. I file nell’elenco sono separati da spazi.

Se le caratteristiche avanzate sono attivate, i seguenti comandi sono validi al prompt — More — :

P n Visualizza le n righe successive
S n Salta le n righe successive
F Visualizza il file successivo
Q Esce
= Mostra il numero di riga
? Mostra la riga di Guida
< spazio > Visualizza la pagina successiva
< invio > Visualizza la riga successiva

 

Il comando move sposta file e rinomina file e directory.

Sintassi:

Per spostare uno o piu’ file:
MOVE [/Y | /-Y] [unita':][percorso]nomefile1[,...] destinazione

Per rinominare una directory:
MOVE [/Y | /-Y] [unita':][percorso]nomedir1 nomedir2

Opzioni:

[unita':][percorso]nomefile1 Specifica la posizione e il nome del o dei file da spostare.
destinazione Specifica la nuova posizione del file. La destinazione puo’ essere una lettera di unita’ e due punti, un nome di directory o una combinazione. Se si sposta solo un file, e’ possibile includere un nome file se si desidera rinominare il file mentre lo si sposta.

[unita':][percorso]nomedir1 Specifica la directory da rinominare.
nomedir2 Specifica il nuovo nome della directory.
/Y Elimina la richiesta della conferma per sovrascrivere un file di destinazione esistente.
/-Y Richiesta della conferma per sovrascrivere un file di destinazione esistente.

L’opzione /Y puo’ essere presente nella variabile di ambiente COPYCMD, ma puo’ essere evitata con /-Y nella riga di comando. L’impostazione predefinita e’ di chiedere conferma per le sovrascritture a meno che il comando MOVE non sia eseguito dall’interno di uno script batch.

 

Il comando path visualizza o imposta il percorso di ricerca per i file eseguibili.

Sintassi:

PATH [[unita':]percorso[;...][;%PATH%]
PATH ;

Opzioni:

Digitare PATH ; per cancellare tutte le impostazioni del percorso di ricerca e
indicare a cmd.exe di cercare solo nella directory corrente.

Digitare PATH senza parametri per visualizzare il percorso di ricerca corrente.

Specificando %PATH% nella nuova impostazione, il percorso esistente viene aggiunto alla nuova impostazione.

 

Il comando ping consente di verificare la comunicazione tra due computer di una rete.

Nella eventualita’ piu’ semplice d’utilizzo, per eseguirlo basta digitare ping seguito da uno spazio e dal nome della rete o dall’IP che si vuole verificare.

Sintassi:

ping [-t] [-a] [-n conteggio] [-l dimensione] [-f] [-i durata] [-v tiposervizio] [-r conteggio] [-s conteggio] [[-j elencohost] | [-k elencohost]] [-w timeout] elenco di destinazioni

Opzioni:

-t Effettua un ping sull’host specificato finche’ non viene interrotto. Per visualizzare le statistiche e continuare - digitare Ctrl-Inter; per interrompere - digitare Ctrl-C

-a Risolve gli indirizzi in nomi host.
-n conteggio Numero di richieste di eco da inviare.
-l dimensione Invia dimensioni buffer.
-f Imposta il flag per la disattivazione della frammentazione nel pacchetto.
-i durata Durata

-v tiposervizio Tipologia di servizio.
-r conteggio Registra route per il conteggio dei punti di passaggio.
-s conteggio Timestamp per il conteggio dei punti di passaggio.
-j elencohost Instradamento libero lungo l’elenco host.
-k elencohost Instradamento vincolato lungo l’elenco host.
-w timeout Timeout in millisecondi per ogni risposta.

 

Il comando print stampa un file di testo.

Sintassi:

PRINT [/D:periferica] [[unita':][percorso]nomefile[...]]

Opzioni:

/D:periferica Specifica una periferica di stampa.

 

Il comando prompt cambia il Prompt dei comandi di cmd.exe.

Sintassi:

PROMPT [testo]

Opzioni:

testo Specifica un nuovo Prompt dei comandi.

Il prompt e’ composto da caratteri normali e dai seguenti codici speciali:

$A & (e commerciale)
$B | (pipe)
$C ( (parentesi sinistra)
$D Data corrente
$E Codice escape (codice ASCII 27)
$F ) (parentesi destra)
$G > (simbolo maggiore di)
$H Backspace (cancella carattere precedente)
$L < (simbolo minore di)
$N Unita’ corrente
$P Unita’ corrente e percorso
$Q = (simbolo uguaglianza)
$S (spazio)
$T Ora corrente
$V Numero della versione di Windows XP
$_ Ritorno a capo e avanzamento riga
$$ $ (simbolo dollaro)

Se le estensioni ai comandi sono abilitate il comando PROMPT supporta i seguenti caratteri aggiuntivi per la formattazione:

$+ zero o piu’ caratteri "+" a seconda della profondita’ dello stack delle directory di PUSHD, un carattere per ogni livello nello stack.

$M Visualizza il nome remoto associato alla lettera di unita’ corrente o una stringa vuota se l’unita’ corrente non e’ un’unita’ di rete.

 

Il comando rd rimuove (elimina) una directory.

Sintassi:

RMDIR [/S] [/Q] [unita':]percorso
RD [/S] [/Q] [unita':]percorso

Opzioni:

/S Rimuove tutte le directory e file nella directory specificata oltre alla directory stessa. Usato per rimuovere l’intera struttura di una directory.

/Q Inibisce la richiesta di conferma alla rimozione della directory eseguita con /S

 

Il comando recover recupera le informazioni leggibili da un disco danneggiato o difettoso (sempre che si abbia un file system NTFS).

Unico inconveniente, non esistendo opzioni, si deve recuperare un file per volta, digitando recover seguito da uno spazio e dal percorso COMPLETO con tanto di nome del file.

Sintassi:

RECOVER [unita':][percorso]nomefile

 

Il comando ren (rename) rinomina uno o piu’ file.

Sintassi:

RENAME [unita':][percorso]nomefile1 nomefile2.
REN [unita':][percorso]nomefile1 nomefile2.

 

Il comando replace sostituisce file.

Sintassi:

REPLACE [unita'1:][percorso1]nomefile [unita'2:][percorso2] [/A] [/P] [/R] [/W]
REPLACE [unita'1:][percorso1]nomefile [unita'2:][percorso2] [/P] [/R] [/S] [/W] [/U]

Opzioni:

[unita'1:][percorso1]nomefile Specifica il o i file di origine.
[unita'2:][percorso2] Specifica la directory in cui i file devono essere sostituiti. /A Aggiunge nuovi file alla directory destinazione. Non si puo’ utilizzare con le opzioni /S o /U

/P Chiede conferma prima di sostituire un file o aggiungere un file di origine.
/R Sostituisce sia i file di sola lettura che i file non protetti.
/S Sostituisce i file di tutte le sottodirectory nella directory di destinazione. Non si puo’ utilizzare con l’opzione /A

/W Attende l’inserimento di un disco prima di continuare.
/U Sostituisce (aggiorna) solo i file piu’ vecchi del file di origine. Non si puo’ utilizzare con l’opzione /A

 

Il comando runas permette di assumere temporaneamente il profilo di un altro utente (magari quello di amministratore), senza dover interrompere la sessione di lavoro, di riaccedere a Windows con un altro profilo utente, di eseguire un task specifico e di tornare alla normale attivita’ con il profilo di partenza.

Sintassi:

RUNAS [ [/noprofile | /profile] [/env] [/netonly] ] /utente:< NomeUtente > programma

RUNAS [ [/noprofile | /profile] [/env] [/netonly] ] /smartcard [/utente:< NomeUtente> ] programma

Opzioni:

/noprofile specifica che il profilo utente non deve essere caricato. Cio’ aumenta la velocita’ di caricamento dell’applicazione, ma alcune applicazioni potrebbero non funzionare correttamente.

/profile specifica che deve essere caricato il profilo utente. Questo e’ il valore predefinito.

/env per utilizzare l’ambiente corrente invece di quello dell’utente.
/netonly se le credenziali specificate sono solo per accesso remoto. Solo accesso.

/savecred per utilizzare credenziali precedentemente salvate dall’utente. Questa opzione non e’ disponibile in Windows XP Home Edition e verra’ ignorata.

/smartcard utilizzare questa opzione se le credenziali devono essere fornite da smart card.
/utente < NomeUtente > nella forma UTENTE@DOMINIO o DOMINIO\UTENTE
program riga di comando per EXE.

Esempi:

runas /noprofile /user:mymachine\administrator cmd
runas /profile /env /utente:dominiolocale\admin "mmc %windir%\system32\dsa.msc"
runas /env /utente:utente@dominio.microsoft.com "notepad \"my file.txt\""

NOTA: immettere la password utente solo su richiesta.
NOTA: UTENTE@DOMINIO non e’ compatibile con /netonly.
NOTA: /profile non e’ compatibile con /netonly.

 

Il comando sort permette di ordinare alfabeticamente i contenuti di un file di testo e di inserirne il risultato in un nuovo file di testo.

Per l’utilizzo piu’ comune, digitare sort seguito da uno spazio e dal nome del file.txt quindi da uno spazio e dal segno maggiore ( > ), quindi da uno spazio e dal nome del nuovo file.txt

Per invertire l’ordinamento aggiungere l’opzione /r (preceduta da uno spazio) alla fine della stringa precedentemente digitata.

Sintassi:

SORT [/R] [/+n] [/M kilobytes] [/L locale] [/REC recordbytes] [[unita'1:][percorso1]nomefile1] [/T [unita'2:][percorso2]] [/O [unita'3:][percorso3]nomefile3]

Opzioni:

/+n Specifica il numero di carattere, n, per iniziare ciascun confronto. /+3 indica che ciascun confronto deve iniziare al terzo carattere di ciascuna riga. Le righe con meno di n caratteri collate prima delle altre righe.
Per impostazione predefinita, il confronto inizia con il primo carattere di ciascuna riga.

/L[OCALE] locale Sovrascrive l’impostazione internazionale predefinita del sistema con l’impostazione specificata. L’impostazione internazionale ""C"" e’ la sequenza di ordinamento piu’ veloce ed e’ attualmente l’unica alternativa. L’ordinamento tiene sempre in considerazione la differenza tra maiuscole e minuscole.

/M[EMORY] kilobytes Specifica la quantita’ di memoria da utilizzare per l’ordinamento, in kilobyte. La dimensione della memoria e’ sempre limitata ad un minino di 160 KB. Se la dimensione della memoria e’ specificata per l’ordinamento verra’ utilizzata l’esatta quantita’ specificata, a prescindere dalla quantita’ di memoria disponibile.
Le migliori prestazioni vengono in genere ottenute non specificando una dimensione per la memoria. Per impostazione predefinita, l’ordinamento verra’ eseguito in una singola operazione (senza file temporaneo) se cio’ e’ adeguato alla dimensione massima della memoria predefinita; in caso contrario, verra’ eseguito in due operazioni (con i dati parzialmente ordinati memorizzati in un file temporaneo) in modo che le quantita’ di memoria utilizzate per l’ordinamento e la fusione siano uguali. La quantita’ massima di memoria predefinita e’ il 90% della memoria disponibile se sia l’input che l’output sono file e del 45% della memoria negli altri casi.

/REC[ORD_MAXIMUM] caratteri Specifica il numero massimo di caratteri in un record (predefiniti 4096, massimo 65535).

/R[EVERSE] Inverte l’ordinamento, ordina da Z a A, quindi da 9 a 0.

[unita'1:][percorso1]nomefile1 Specifica il file da ordinare. Se non e’ specificato, viene ordinato l’input standard. Specificare il file di input e’ piu’ veloce rispetto a reindirizzare lo stesso file come input standard.

/T[EMPORARY] [unita'2:][percorso2] Specifica il percorso della directory che contiene i risultati dell’ordinamento qualora i dati non possano risiedere in memoria principale. L’impostazione predefinita e’ di utilizzare la directory di sistema temporanea.

/O[UTPUT] [unita'3:][percorso3]nomefile3 Specifica il file dove conservare l’input ordinato. Se non e’ specificato, i dati sono scritti nell’output standard. Specificare il file di output e’ piu’ rapido rispetto a reindirizzare l’output standard nello stesso file.

 

Il comando subst associa un percorso ad una lettera di unita’.

Sintassi:

SUBST [unita'1: [unita'2:]percorso]
SUBST unita’1: /D

Opzioni:

unita’1: Specifica un’unita’ virtuale a cui si desidera assegnare un percorso.
[unita'2:]percorso Specifica un’unita’ fisica e un percorso che si desidera assegnare ad un’unita’ virtuale.

/D Elimina un’unita’ (virtuale) sostituta.

Digitare SUBST senza parametri per visualizzare l’elenco delle unita’ virtuali correnti.

 

Il comando type visualizza il contenuto di uno o piu’ file di testo.

Sintassi:

TYPE [unita':][percorso]nomefile 

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